Centro aggregazione giovanile Tana libera tutti
Presentazione
La nostra Cooperativa si occupa di minori dal 1994.
Il progetto nasce dalla necessità di creare un luogo di aggregazione , in particolare nella zona di Ostia Ponente, caratterizzato da un'alta criticità relativa alla devianza minorile, dove adolescenti e preadolescenti possano trovare accoglienza, modalità educative e di socializzazione capaci di contrastare emarginazione e devianza.
Il Centro d'aggregazione per minori, dopo essere stato ubicato per anni in Via Marino Fasan 26 nei locali della Cooperativa, è ubicato oggi nei locali affidati dalla scuola I.C.I. Idoscalo di Via Marino Fassan 58.
Lo spazio predisposto per la realizzazione del Centro di Aggregazione per minori, dispone di ampi locali destinati ad attività di laboratorio e ai corsi di sostegno relazionale per i ragazzi e le loro famiglie.
Responsabile: Dott.ssa Maria Angelica D'Agostino
Sede: Via Marino Fasan 22/26 00121 Ostia (Rm)
Tel. 065612858 - e-mail: cag@coopfutura.org
Definizione del servizio - Attività svolte nell'ambito della legge per l'infanzia 285/'97 e parte del progetto territoriale denominato "Versus"
Il servizio è gestito ed erogato in A.T.I. con le Cooperative Sociali S.S. Pietro e Paolo e Villa Maraini, e l'I.C.I. Parini
Il Centro di Aggregazione Giovanile si configura come un servizio di prevenzione primaria a libero accesso rivolto a gruppi di adolescenti e preadolescenti, gestiti, dal punto di vista educativo, da un'equipe formata da psicologi, educatori e operatori.
Il servizio è rivolto a minori del territorio di età compresa tra 3 e 18 anni.
Svolgiamo interventi di natura socio- educativa che vengono assicurati al minore in contesti di socializzazione; esse si caratterizzano sia in senso preventivo a favore del minore, sia in termini di sostegno diretto al minore ed alla famiglia al fine di salvaguardare la qualità del rapporto tra genitori e figli e con l'obiettivo di rafforzare il legame tra le figure parentali.
Nello specifico le prestazioni educative garantite nell'ambito del nostro servizio possono essere così individuate:
- intervento educativo alle famiglie;
- attività educative individualizzate in un contesto collettivo, secondo il progetto educativo stilato per il minore;
- conduzione di attività educative territoriali con valenza esperienziale per il minore;
- partecipazioni ad attività educative, ricreative a valenza socializzante e didattica al fine di inserire positivamente il minore nel proprio contesto socio-culturale;
- Attività che coinvolgano gruppi di minori programmate per fasce di età e necessità educative.
Inoltre per ottimizzare la propria azione ed evitare rischi di emarginazione e di ghettizzazione, il Centro agisce all'interno di una rete di rapporti sia con gli altri soggetti del territorio (Scuola, Oratori, Associazioni Sportive e Culturali, altri Servizi) che operano sullo stesso tipo di target, sia con i servizi analoghi o "complementari" (Informagiovani, Centri Lavoro, etc.) della zona.
L'illegalità diffusa legata all'alto tasso di disoccupazione presente nel territorio, conduce anche in giovanissima età gli adolescenti ad entrare nel circolo della microcriminalità soprattutto legata a fenomeni di spaccio di sostanze di stupefacenti.
I fenomeni della microcriminalità e dell'abbandono scolastico sono connessi a situazioni di disagio sociale, psicosociale e di emarginazione ed è per questo che il nostro intervento agisce in un più ampio contesto culturale e familiare oltre che sulle specifiche del singolo soggetto, intervenendo proprio sul miglioramento delle dinamiche relazionali proprie della Comunità locale, al fine di renderla ostacolante verso l'insorgenza di comportamenti devianti.
Altro elemento significativo del disagio giovanile è poi quella del "disagio degli adulti", soprattutto dei genitori, il cui deficit educativo dipende oggi, in ultima analisi e in buona parte, dal nostro modello di sviluppo socio-economico.
Affrontare il disagio giovanile significa allora anche prevedere azioni di aiuto e di supporto agli adulti nel difficile compito di progettare e riprogettare stili e percorsi educativi, proponendo momenti di riflessione e di confronto, individuali e collettivi, sulle proprie esperienze.
Finalità
Le finalità del Centro di aggregazione per minori sono orientate alla nascita di un corretto sviluppo della personalità e conseguentemente tese a limitare l'insorgere di condizioni che possano produrre forme di disadattamento, attuando un intervento di prevenzione primaria e di contrasto all'emergere del disagio, ma anche di prevenzione secondaria e terziaria per i minori con problemi di devianza
- sostegno alla famiglia per il recupero - rafforzamento della capacità genitoriale;
- centralità degli interventi per la famiglia nella sua interezza;
- continuità educativa orizzontale, "nel presente", tra tutti i soggetti che si occupano del minore e verticale relativa alla crescita del minore nel tempo (sostegno alla scelta e alla progettualità del futuro);
- integrazione degli interventi sia per quanto riguarda il minore che la famiglia
- maggiore ascolto delle problematiche dei minori e delle famiglie.
L'aggregazione
Tutti gli adolescenti nella loro esperienza devono confrontarsi con il superamento di alcuni compiti di sviluppo legati alla pubertà ed ai cambiamenti fisico - pulsionali connessi, all'ampliarsi del campo cognitivo degli interessi e delle competenze, all'evoluzione del sistema del sé.
Nell'affrontare queste difficoltà l'adolescente ricerca il gruppo dei coetanei per determinare la propria crescita, la costruzione del sé, il superamento dei compiti di sviluppo e il senso di appartenenza ad un contesto. Tuttavia, l'aggregazione naturale di adolescenti unita a condizioni di difficoltà (appartenenza a famiglie multiproblematiche, non conclusione del percorso scolastico, mancanza di lavoro ecc…), per giunta situata in strade e quartieri marginali, può diventare anche occasione di rischio e di connotazione negativa (costituzione di banda, bullismo ma anche solamente di disordine sociale sostenuto da modelli culturali "devianti" e "sbagliati" che esercitano influenze negative) se non viene sostenuta da una forte capacità di ascolto attivo e di intenzionalità educativa da parte degli adulti che consenta e faciliti gli incontri, favorisca un dialogo continuativo, apra verso nuove proposte pedagogiche.
Un'azione di prevenzione complessa deve muoversi in modo articolato, puntando non tanto a sopprimere il problema del disagio adolescenziale, quanto a costruire un contesto di contenimento del disagio stesso. Esso deve essere mirato al sostegno dell'adolescente per far si che possano emergere tutte quelle potenzialità che gli sono proprie, che gli appartengono e di cui egli è e deve essere primo e ultimo consapevole amministratore.
Il sistema delle offerte educative del "Centro di aggregazione per minori":
- Area del sostegno scolastico;
- Area dell'animazione - aggregazione;
- Area della consulenza.
Modulo socio-promozionale
Progettualità di socializzazione:
Attività espressive - sportive e manuali - ludico ricreative: psicomotricità, produzioni scenico espressive, produzioni artistiche ed artigianali, animazione di gruppo.
Progettualità formativo - promozionale:
Attività espressive - ludico ricreative - formative:
laboratori, ricerca su tematiche, iniziative autogestite, spazi di relazione informale gruppi di orientamento e discussione, animazione del piccolo gruppo.
Modulo di sostegno educativo
Progettualità di socializzazione e di inserimento sociale:
Attività di sostegno e recupero scolastico, attività di orientamento scolastico e professionale, conduzione del gruppo.
Modulo sviluppo di comunità e lavoro con le famiglie
Attività di sviluppo delle reti solidaristiche e messa in rete delle risorse del territorio, animazione del territorio, consulenza ed assistenza ai nuclei familiari in crisi, sostegno nello svolgimento della funzione genitoriale, incremento conoscenza dei servizi istituzionali e non, promozione del benessere del minore.


