Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter!






La nostra qualità


Qualità

Accesso utenti

Utenti in linea

 4 visitatori online
Chi siamo
La nostra storia Stampa E-mail

Il nostro cammino di solidarietà: la storia della cooperativa sociale socio sanitaria Futura


La cooperativa socio sanitaria Futura si costituisce nel 1981 su iniziativa di un gruppo di genitori di ragazzi disabili e giovani con diverse professionalità, già volontari nell'assistenza. Immediatamente nell'anno successivo, il quadro politico di riferimento interno (la presenza di due anime, di fatto) porta l'assemblea ad una divisione insanabile: i due gruppi fanno scelte diverse, anche in ordine al tipo di sviluppo che intendono darsi e un gruppo si soci esce per fondare quella che diverrà l'altra coop. storica del XIII Mun., Assistenza e territorio. Per sempre, il rapporto tra le due sarà connotato dalla ricerca di un equilibrio tra la necessità di mantenere forte la propria identità e la volontà di collaborare.

La cooperativa Futura partecipa attivamente al dibattito, forte in quegli anni a Roma, circa la necessità di pensare soluzioni socializzanti e integranti per la disabilità, per sostenere le famiglie e contrastare l'istituzionalizzazione.

Nel 1985 la cooperativa partecipa al bando per l'erogazione dell'assistenza domiciliare a persone disabili nel XIII Municipio (il servizio è inteso come sperimentale). Il convenzionamento ottenuto allora è proseguito, con proroghe sino al 1997.

Negli anni 85/90 i soci (unico rapporto contrattuale presente in cooperativa) si concentrano sulla crescita del servizio, soprattutto formandosi (quasi tutti conseguono l'attestato di Adest) e progettando "applicazioni" del servizio sempre più rispondenti alle esigenze dell'utenza. Lo stile della coop. si caratterizza essenzialmente per due elementi: la scelta di considerare l'utente un "alleato" e la disponibilità dei soci a costruire un vero e proprio posto di lavoro (lo stipendio, uguale per tutti, non era garantito tutti i mesi e solo gradualmente, nel corso del sucitato quinquennio, si sono aggiunte alla busta paga "accessori" quali le ferie e il tfr (non la malattia non la tredicesima). L'inizio degli anni novanta è definibile di "espansione": crescono sia il fatturato che il numero dei soci. Nel 1991 si recepisce la legge 381, nella forma (si aggiunge il termine "sociale" nella denominazione) e nei contenuti.

Nel 1992 la compagine sociale si spacca su una scelta metodologica e sull'operato di un consigliere: è una vera e propria crisi con divisione in fazioni e una grossa prova di maturità da affrontare. Col senno del poi, chi di noi è ancora qui, rivede quel periodo con un brivido per i rischi che si sono corsi e per il carico di tensione e dolore che comportò fare alcune cose, però rivediamo la passione e la disponibilità a mettersi in gioco totalmente pur di difendere le proprie posizioni; infine, leggiamo positivamente la capacità complessiva che avemmo di superare le rigidità e l'interruzione di rapporti personali, per il bene comune che era la Cooperativa.

Tra il 93 e il 96 - perdurava la scelta assembleare di non fare ricorso alle collaborazioni esterne - superata la crisi, parleremmo di "consolidamento": il n. dei soci è pari a 80 e dall'esigenza di concorrere al bando cittadino nel 93, per il riaffidamento di servizi domiciliari, nasce la progettualità rivolta ai minori, insieme ad Assistenza e territorio. Per Futura è una scelta che maturava da tempo: la nostra sede legale storica è all'estrema periferia del quartiere, la famigerata Nuova Ostia: i ragazzini in cerca di spazi entrano comunque nella sede, a volte accompagnati da genitori, sempre con al seguito storie di grandi deprivazioni. Benchè il bando del 93 verrà poi annullato (l'ati Futura/Assistenza e territorio si era aggiudicata la gara nel XIII) la progettualità sui minori continua con l'avvio di Centro di aggregazione giovanile aperto al quartiere che di lì a poco solo Futura gestirà.

Nel 96 si impone la scelta di utilizzare le collaborazioni: la si vive come obbligata (da questioni di natura economico-finanziaria) e, comunque, come scelta che politicamente non ci convinceva; per il resto, si prevedeva ancora lo stipendio uguale per tutti.

Lo stesso anno il Comune di Roma emana il bando per la domiciliare: nel XIII opera da sempre anche la cooperativa Presenza sociale, fino ad allora con un affidamento minoritario rispetto al nostro. Nel 97 i risultati del bando ribaltano la situazione: successivamente grazie ad una contrattazione politica che vede un ruolo forte del Dip. V, si rivedono le quote da assegnare e si riduce la differenza tra i due lotti, ma per Futura è pur sempre un ridimensionamento grosso. Si apre un ulteriore periodo di difficoltà: la decisione è di affrontarlo senza escludere nessuno ridividendosi il lavoro, solo non saranno reintegrati eventuali dimissionari. Se da un punto di vista di "impresa" è un momento di crisi, da quello "sociale" è di rafforzamento.

E' comunque una fase di ripensamento e di riprogettualità: si evidenzia la necessità di uscire dalla monocommittenza e di aprire la possibilità di intervento in altri ambiti.

Tra le altre, si individua la progettualità europea quale opportunità, anche in virtù di un lavoro già avviato: da un po' di tempo si stanno tenendo incontri con altre realtà del territorio per ragionare di riqualificazione urbana dell'area di Ostia Ponente. Di lì nasce un Consorzio denominato "Città solidale" che concorrerà ad un bando europeo, approvato nel 99: il progetto prevede la costituzione di cooperative di tipo B da impiegare nel quartiere. Nel tempo (il progetto termina nel 2002) quel tipo di progettualità si rivela assai difficile da gestire: l'assenza dell'apporto delle istituzioni determina un successo solo parziale. Un bilancio semplicistico costi/benefici ci vede in grave perdita, sia di energie che di risorse. Oggi non ripercorreremmo quella strada con le stesse modalità; l'evoluzione successiva è tutta puntata sulla "specializzazione" nel nostro ambito storico di intervento, la disabilità.

Nel '98 si ottiene l'accreditamento per la comunità alloggio, evoluzione naturale dei servizi domiciliari. E' per noi un momento di forte affermazione professionale: un sogno o progetto che diventa realtà. Nel 2000 avviamo, su convenzione col Municipio, un centro diurno per adulti con Sindrome di Down.

Nel 2000 riflettiamo ancora sulle possibili evoluzioni e decidiamo per un riassetto interno: maggiori responsabilità ai coordinatori dei servizi e riduzione del numero dei consiglieri da 5 a 3. Il tentativo è quello di dare impulso al ruolo politico del consiglio di amministrazione.

Con il bando per l'accreditamento del Comune di Roma la Futura nel XIII si attesta al primo posto in graduatoria per l'area disabili, al secondo per l'area minori ed al terzo per l'area anziani. La risultanza della gara determina però sul territorio un cambiamento importante: entra un terzo gestore nell'area disabili, un'associazione di genitori che si pone in maniera del tutto diversa da quella della cooperazione sociale. E' un ulteriore elemento con cui confrontarsi.

Nel 2003, nell'ambito dell'applicazione dei pacchetti di servizio - accogliendo le istanze di una decine di famiglie, peraltro tutte in lista d'attesa con la richiesta di un ampliamento di ore di prestazioni - si avvia il centro diurno per disabili adulti medio gravi, denominato "Erbavoglio".

Con il recepimento della 142 nel 2002 applichiamo il ccnl, introducendo i livelli e quella che per noi è una vera conquista: la tredicesima. Ragionando sugli effetti della legge - discutibile per molti versi - l'assemblea vede nella scelta di quel regolamento una crescita: le responsabilità debbono avere un riconoscimento, anche economico.

Nel 2003 la coop. fa la scelta della qualità: inizia il percorso verso la certificazione delle Iso per il Saish (che ottiene nel 2004) e quello all'interno di Città visibile del Saqs.

Il marchio di qualità riconosciuto è stato mantenuto e ne riconosciamo meglio oggi l'efficacia e le potenzialità; gli strumenti che ci ha dato il Saqs sono utilizzati da tutti i servizi della cooperativa. Appena potremo fermarci un attimo, rifletteremo sulla possibilità di integrare i due sistemi..è una sfida che ci alletta.

Negli ultimi anni abbiamo rinforzato i servizi e avviato altre realtà importanti: il centro estivo integrato (bimbi disabili e non, 40/45 presenze al giorno, è l'unico nel territorio), un centro diurno per medio lievi (Siamosolonoi) e laboratori pomeridiani per piccoli. Abbiamo altresì rinforzato il nostro ruolo sul territorio che ci vede soggetto politico sempre partecipe e propositivo.
Da un punto di vista di'impresa, dopo aver "digerito" il nuovo diritto societario, abbiamo introdotto il collegio sindacale composto da dottori commercialisti esterni alla Coop.: si è rivelato un valore aggiunto di enorme importanza, la loro modalità di controllo e verifica ci ha indotto a graduali ma significativi miglioramenti di cui siamo molto soddisfatti.

I progetti ai quali stiamo lavorando sono: l'apertura di una seconda comunità alloggio sul territorio, l'apertura di un ambulatorio per le cure specifiche di bambini autistici e con disturbi pervasivi dello sviluppo, l'implementazione di un servizio per l'inserimento lavorativo. Abbiamo anche sperimentato la gestione di un'attività commerciale, divertendoci molto, nell'estate 2009 con la gestione di una spiaggia del lido ponente, esperienza che contiamo di ripetere. 

 

 
Le nostre esperienze Stampa E-mail

Siamo nati nel 1981, dall'incontro di un gruppo di giovani con alcuni genitori di persone disabili, e dall'intento comune di impegnarsi attivamente nel difficile mondo del disagio sociale.

Operiamo da sempre nel territorio del XIII Municipio svolgendo la nostra attività secondo il principio della mutualità e senza fini di lucro.Proponiamo servizi che tendono a considerare le esigenze delle persone diversamente abili nell'ottica di un miglioramento complessivo della "qualità della vita".

I nostri servizi considerano le esigenze della persona, in ogni fase del suo percorso in vita; si va dal sostegno all'integrazione scolastica, ai centri estivi integrati, all'intervento domiciliare, ai centri diurni e comunità alloggio, ai servizi informativi e al servizio di trasporto rivolti a tutti i cittadini.. Il curriculum della Cooperativa Futura contiene tutte le esperienza che abbiamo fatto nel corso degli anni.

 

Leggi tutto...
 
Il nostro Statuto Stampa E-mail

Lo Statuto della Cooperativa Futura.

Download

 
Il nostro Regolamento Stampa E-mail

Il Regolamento della Cooperativa Futura.

Download

 
La nostra Carta dei Servizi Stampa E-mail

La Carta dei Servizi della Cooperativa Futura.

Download